Due prove negative per non dire sconcertanti. Se a Torino si era accesa una spia di pericolo, la trasferta in Olanda ha detto che il Napoli attualmente non ha nulla di una squadra, coesa, di un gruppo unito. E anche Conte a fine partita lo ha esternato a chiare lettere: se non si va tutti nella stessa direzione allora le figuracce sono dietro l'angolo. E' questo l'obiettivo primario della squadra alla vigilia della difficilissima gara contro l'Inter domani sera alle 18. Tornare ad essere gruppo come lo scorso anno, caratteristica che fece vincere agli azzuri uno scudetto che sembrava impensabile a inizio stagione. Con un rosa più ricca anche se non tutti i nuovi acquisti si sono rivelati proficui, il Napoli sta facendo peggio della scorsa stagione, un dato che è emblematico per dedurre le cause di queste due mesi. Spetta al tecnico trovare i giusti correttivi in campo ma soprattutto fuori dal terreno di gioco. Anche perchè le difficoltà legate agli infortuni ed alle assenze continuano.
Contro l'Inter, seconda a pari merito con il Napoli a quota 15 punti e reduce da 7 vittorie consecutive, mancherà ancora una volta Lobotka, faro della manovra azzurra. Vediamo se il tecnico insisterà su Gilmour, oppure arretrerà De Bruyne in mediana. In forse anche Rrahmani e Hojlund che non hanno smaltito i rispettivi infortuni. Per il difensore in preallarme Juan Jesus e Beukema per affiancare Buongiorno, davanti il posto del danese potrebbe essere preso da Lucca che ha convinto poco in Olanda, oppure si fa largo la candidatura di Neres abile negli spazi stretti.
In casa Inter, invece, di problemi ce ne sono pochi. Unica variante rispetto all'undici che il tecnico Chivu predilige, è rappresentata da Bonny che sostituirà Thuram. Per il resto difesa a tre davanti a Sommer con il pacchetto guidato da Acerbi con Akanji e Bastoni braccetti. Centrocampo con Chalanoglu centrale e Barella e Mkthitaryan ai suoi fianchi. Occhio agli esterni nerazzurri: Dumfries e Di Marco sono dotatti di tiro, corsa e negli inserimenti rappresantano il primo punto di forza della squadra. Davanti Lautaro in coppia con Bonny. Sarà una partita a dir poco complicata per umore, condizione del Napoli e forza degli avversari: serve tornare ad essere uomini prima che calciatori.
Antonio Procopio