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lunedì 26 ottobre 2026

La GDF di Napoli sequestra un milione di mascherine poi devolute ad Istituzioni ed Enti

La Procura della Repubblica di Napoli, all'esito di complesse attività investigative coordinate dalla sezione di criminalità economica e condotte dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli, volte a contrastare le condotte speculative illecite legate alla situazione emergenziale, ha disposto il sequestro di oltre un milione di mascherine chirurgiche, semi-maschere facciali e visiere facciali, destinate ad essere immesse sul mercato prive dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti.

Le indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Napoli, hanno interessato diversi imprenditori, taluni anche stranieri ma tutti operanti nel napoletano, titolari di aziende per il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti di largo consumo, che hanno intensificato, in concomitanza con l’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica, le importazioni dirette dalla Cina di ingenti quantitativi di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione non conformi alle normative di settore.

I citati dispositivi di protezione, prodotti in Cina, sono giunti in Italia attraverso vettori aerei, sfruttando transiti in Paesi con accordi di libero scambio con l’U.E. che consentono la libera circolazione delle merci in assenza di controlli doganali. I prodotti, oltre a riportare la marcatura “CE” ingannevole, erano anche accompagnati da diverse tipologie di certificazioni, tra cui talune totalmente contraffatte, apparentemente rilasciate da un ente di certificazione riconosciuto in ambito comunitario che, a seguito degli immediati accertamenti investigativi svolti dalla polizia giudiziaria, ne ha disconosciuto la genuinità.

Le mascherine e le visiere sequestrate, sottoposte ad analisi da tecnici e medici dell’ASL Napoli 1 – Centro, sono state declassificate a prodotti per la collettività” e, pertanto, in virtù di una deroga normativa sancita dallo stesso decreto, sono risultate utilizzabili dalla collettività stessa per la riduzione del pericolo da contagio da Covid-19.

A conclusione delle indagini, la Procura della Repubblica ha ritenuto di disporne la devoluzione gratuita ad Istituzioni ed Enti no profit operanti sul territorio campano e napoletano, per la distribuzione a soggetti bisognosi oltre che alle diverse Forze di Polizie e così dotare gli Enti pubblici e solidali di presidi assolutamente necessari al contrasto della diffusione del virus.

La Redazione

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