La prova che serviva, vincente e convincente. Il 3-0 del Napoli al Frosinone ha il sapore di un balsamo corroborante per gli azzurri che, con un successo mai in discussione, in un sol colpo cancellano titubanze e accrescono fiducia e stima. Serviva una vittoria per voltare pagina ed è arrivata limpida nel gioco e nel risultato. Un modo per dare un calcio a polemiche e sfortuna in un avvio di stagione complicato. La firma in calce è per Kevin De Bruyne migliore in campo e non solo per la doppietta fatta: il belga ha giocato 90' da applausi e incantato il Maradona con giocate che ne testimoniano il talento indiscusso e il suo essere un autentico fuoriclasse.
Allegri in avvio ha sorpreso tutti e mandato in campo una squadra totalmente differente rispetto a quanto visto: difesa a 3 con Badiashile preferito a Beukema e centrocampo con Lobotka e De Bruyne in mezzo. Di Lorenzo e Spinazzola sulle corsie esterne con Lang e Neres ai lati di Hojlund: un 3-4-3 molto offensivo e con poca copertura. Chiaro l'intento del tecnico che, contro una formazione che si sapeva sarebbe venuta a giocarsi la gara a viso aperto, ha preferito mettere in campo tutta la sua qualità. E ha avuto ragione visto l'approccio della sua formazione che ha letteralmente preso il comando del gioco e creato occasioni a ripetizione. Il vantaggio dal dischetto, battuto due volte, ha aperto la strada ma occorre ribadirlo il Napoli aveva già creato diverse occasioni e preso un palo con Hojlund. Il raddoppio di Lang pochi minuti dopo il rigore trasformato da De Bruyne ha portato gli azzurri avanti di due reti all'intervallo.
Nella ripresa la squadra ha gestito ma anche rischiato e a fine gara Allegri ha esternato tutto il suo disappunto. D'altra parte quando più volte non si sfrutta la superiorità numerica e non si chiude la partita il tecnico fa bene a sottolinearlo. La rimonta subita a Milano ha lasciato scorie e giustamente Allegri non vuole che si possa più ripetere. Tanti i cambi operati dal mister con Lucca (ancora incerto) per Hojlund.
Gli applausi al 61' sono andati tutti a McTominay in campo dopo l'infortunio che ha rilevato un Neres tornato ad essere uomo di qualità superiore. Tra le cose detta dalla gara su tutte quella che questa squadra non possa fare a meno del talento e della presenza di De Bruyne e Neres: con loro è un altro Napoli. Giovane e Gilmour hanno poi rilevato Lang e Lobotka e infine Politano ha concesso 10' di riposo a Spinazzola con Di Lorenzo che si è spostato a sinistra.
In pieno recupero il tris azzurro con De Bruyne che ha corretto in porta un prezioso assist di Giovane. E il Frosinone? Il Frosinone ha avuto qualche opportunità e, nonostante il pesante passivo ha dimostrato di non avere 10 punti in classifica per caso. Squadra sbarazzina quella ciociara con il tecnico Alvini che fa del gioco collettivo il suo punto di forza e che non dovrebbe avere dificoltà a salvarsi. Iniziato bene questo mese delicato non c'è tempo per riposarsi: martedì sera il Napoli sarà di scena in Champions League contro il Villareal e servirà un'altra prova convincente per prendere i primi punti in Europa.
Antonio Procopio