I primi diciannove turni di questo campionato hanno certamente riservato al Napoli tante soddisfazioni sia sul piano del gioco che su quello dei risultati; i punti in classifica sono 44 con una media di 2,32 a partita. Nel ventesimo turno, il primo del girone di ritorno gli azzurri affronteranno la Lazio di Simone Inzaghi che in questa stagione con i suoi 32 punti ha già messo in evidenza interessanti trame di gioco, frutto di una buona organizzazione tattica. Arbitrerà Gianluca Rocchi della sezione di Firenze.
Ancelotti dovrà, nel suo 4-4-2, cercare di modellare una squadra falcidiata dalla assenze per infortunio o squalifica; indisponibili Koulibaly, Insigne, Allan ed Hamsik. Il mister azzurro dovrà sfruttare l’enorme potenziale offensivo con Mertens in Milik al centro con Callejon (ancora a secco quest’anno) e Zielinski sugli esterni di centrocampo. Fabian al centro dovrà essere una spina nel fianco della difesa laziale ed impegnarla con continuità ed asfissiante frequenza per consentire al capocannoniere Milik di essere mortifero in zona gol.
In difesa Albiol e Maksimovic davanti a Meret con Ghoulam a sinistra e Malcuit a destra; centrocampo con Callejon, Diawara, Fabian e Zielinski in attacco il duo formato da Milik e Mertens. La buona forma di Mario Rui a sinistra e la buona condizione di Hysaj e Rog potrebbero rappresentare l'arma in più da sfruttare a gara in corso.
La Lazio si schiererà con un collaudato 4-4-1-1 che potrebbe tramutarsi, in fase di non possesso in un più accorto 4-5-1. Nella formazione di Inzaghi sono temibili in fase offensiva sia Milinkovic-Savic in netta ripresa nelle ultime uscite stagionali prima della sosta che Ciro Immobile sempre a segna nelle ultime tre stagioni nella prima di ritorno. Tatticamente la Lazio ha sempre più la veste di Simone Inzaghi, il quale sta cercando di migliorare la macchina già forte creata da lui stesso nelle scorse stagioni in biancazzurro. Vincere con la Lazio è indispensabile per il Napoli. Per gli azzurri è necessario seguire la rotta tracciata senza alcun indugio per vivere un futuro sempre più esaltante nella cavalcata verso traguardi importanti.
Gennaro Perna