Ieri notte, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Carlo Arena hanno arrestato un 30enne e un 18enne, entrambi pregiudicati, perché ritenuti responsabili di porto, detenzione e ricettazione di arma e munizionamento. I poliziotti nel corso di ordinari servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere, poco dopo l’una di notte, in via Nicolini in direzione Ponti Rossi, hanno intercettato una autovettura Micra con a bordo due giovani che hanno destato la loro attenzione .
Gli hanno intimato l’alt per un controllo ma, i due giovani, hanno repentinamente invertito la marcia, effettuando un testa coda, e sono fuggiti in direzione via Arenaccia. I due hanno cercato invano, di far perdere le loro tracce ma i poliziotti non li hanno mai persi di vista, anche quando hanno lasciato l’auto in via Mazzocchi, angolo via Sant’Attanasio, cercando di fuggire a piedi.
Nel momento in cui hanno abbandonato la vettura, per tentare la fuga a piedi, i poliziotti hanno riconosciuto,il passeggero della Micra che uscendo dalla autovettura si disfaceva di una pistola e scappava ma veniva rincorso e fermato, insieme al conducente della vettura da uno dei due poliziotti, dopo una corsa di circa 500 metri, riusciva a bloccarli in via Tanucci .
L’altro poliziotto recuperava, nella via Sant’Attanasio, la pistola, una Python 357 Magnum CTG Colt’s PT.F.A. di fabbricazione USA con matricola leggibile e completa di 5 proiettili di cui 4 Magnum ed 1 38 special. L’arma risultava essere compendio di furto, denunciato regolarmente nel 2010. I due sono stati arrestati per i reati di porto e detenzione nonché di ricettazione di arma ma gli è stata contestata l’aggravante di agire a favore dell’associazione criminale, mediante il “pattugliamento” teso a dimostrare il controllo del territorio. I due giovani sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano. L’arma ed il munizionamento, nonché i due telefoni cellulari trovati in possesso dei due arrestati, sono stati sequestrati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Mentre la Nissan Micra usata dai giovani è stata affidata in giudiziale custodia ad una ditta autorizzata.
La Redazione