Per informazioni ADV, clicca qui

lunedì 26 ottobre 2026

Napoli, camorra: i carabinieri eseguono 14 ordinanze di custodia cautelare

I fermati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti nonché di spaccio di stupefacenti, possesso di documenti di identità falsi

Stamattina, a Napoli e provincia, i carabinieri della compagnia di "Napoli Poggioreale" hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale DDA nei confronti di 14 indagati (13 in carcere e uno ai domiciliari) ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti nonché di spaccio di stupefacenti, possesso di documenti di identità falsi e lesioni aggravate, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

L’indagine, coordinata dai magistrati della DDA di Napoli e condotta dal nucleo operativo della compagnia carabinieri di Poggioreale, si è articolata in attività tecniche classiche di investigazione i cui esiti sono stati avvalorati anche dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia.

L’attività investigativa trae origine dall’omicidio di un pusher avvenuto a Ponticelli la sera del 9 gennaio 2017 e ha consentito di raccogliere gravi indizi sull’appartenenza degli indagati a una complessa associazione a delinquere di tipo mafioso operativa in quel rione. Al vertice del sodalizio, tre fratelli i quali, attraverso una marcata ripartizione dei ruoli e delle funzioni, gestivano egemonicamente il traffico e lo smercio di stupefacenti nel quartiere controllando le “piazze di spaccio” sempre sorvegliate sia con telecamere che con vedette e pusher “turnisti”, con il ricorso talvolta ad azioni di fuoco. I profitti del traffico di droga, ulteriormente arricchiti dai guadagni derivanti da estorsioni e rapine, per quanto accertato dagli investigatori, confluivano in una cassa comune utilizzata per il pagamento delle “mesate” agli associati, per il sostegno economico alle famiglie dei sodali arrestati. Durante le indagini sono stati sequestrati 2 chili di procaina, sostanze da taglio e materiale utile alla pesatura e al confezionamento della droga nonché proiettili per pistola di vario calibro e passamontagna. Arrestati, inoltre, due pusher.

 

La Redazione

Per informazioni ADV, clicca qui

Per informazioni ADV, clicca qui

Potrebbero interessarti anche...