Manca un punto ma tre sarebbero meglio. Perché congedarsi con una vittoria è sempre piacevole. Nell'ultima di campionato del Napoli, in casa con l'Udinese, la partita dovrà dire tante cose e non tutte solo strettamente riguardanti la gara: in primo luogo c'è da conquistare quel punto che renderebbe certo il secondo posto visto il vantaggio di 3 lunghezze su Milan e Roma. Poi si dovrà provare a battere una squadra con la quale gli azzurri hanno perso nel girone d'andata e non ultimo, se deve essere l'ultima gara di Antonio Conte sulla panchina del Napoli, siamo certi che il tecnico vorrà chiudere con l'ennesimo successo. Ma andiamo per gradi.
In settimana si sono rincorse voci su voci su questioni calcistiche e non. Tralasciando le vicende extracalcistiche che volutamente non commentiamo non possiamo omettere invece le notizie che vorrebbero Conte alla sua ultima gara da tecnico azzurro. Fosse così sarebbe un congedo con due titoli ed un secondo posto, sempre che si faccia almeno un punto. Un bilancio decisamente soddisfacente quello del tecnico leccese e non facilmente eguagliabile per il suo successore. Aspettando notizie ufficiali torniamo alla partita contro la squadra di Runjaic (ottimo tecnico visto che siamo in tema). L'allenatore tedesco ha fatto fare alla sua squadra una stagione sopra le righe con un decimo posto a quota 50 punti che rappresenta un traguardo più che positivo. Anche perchè il tecnico ha vinto tutte le scommesse che gli ha prospettato la società: partito Lucca, in avanti è stato promosso Davis e il giocatore ha messo a segno 10 reti in 29 gare. Un ottimo score. Altra scommessa vinta è stato il recupero di Zaniolo: dopo alcune stagioni negative il fantasista alla corte di Runjaic ha ritrovato lo smalto migliore con una stagione soddisfacente condita da 5 reti e altrettanti assist. Valorizzati poi altri giocatori, su tutti Arthur Atta, 23 anni e un modo di giocare che sembra un veterano. Cinque reti anche per lui e non è un caso che anche il Napoli abbia messo gli occhi sulla mezzala francese. Senza dimenticare Ekkelenkamp (5 gol e che al Napoli fa sempre gol) e Solet in difesa così come il portiere Okoye.
Insomma è la solita Udinese che sforna talenti che il tecnico è riuscito a valorizzare al meglio e che consentono alla società di conquistare ogni anno quella salvezza tranquilla impreziosita da qualche vittoria che dà maggiore lustro. In questa stagione, oltre al Napoli, anche l'Inter e la Roma sono uscite battute dai friulani.
Tornando in casa azzurra si diceva di Conte che potrebbe essere alla sua ultima gara. Difficile che il tecnico possa stravolgere la formazione e cambiare qualcosa visto che i rientranti Neres e Vergara, convocati, al massimo potranno trovare spazio durante la gara. Per il resto De Bruyne dovrebbe tornare tra i titolari a scapito di Elmas, con il solito dubbio tra i pali. Politano, scontata la squalifica, si riprenderà la fascia destra con Di Lorenzo che scalerà in difesa relegando Beukema alla panchina. In attesa della conferenza di fine gara quando il tecnico probabilmente comunicherà la sua decisione per la prossima stagione. Per una volta non chiudiamo con un invito a fare risultato, il secondo posto ci piace ma, se guardiamo avanti, vorremmo continuare a vincere.
Probabili formazioni:
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez; De Bruyne, Alisson; Hojlund. All. Conte.
Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura; Buksa, Davis. All. Runjaic.
Antonio Procopio