L’analisi del giorno dopo: Napoli, conquistata la Champions ora si pensi al futuro

Gli azzurri vincono a Pisa per 3 – 0. In rete McTominay, Rrahmani ed Hojlund
I tre punti sono arrivati, la Champions pure ed ora, ad un passo dal secondo posto che sarebbe bello poter centrare, si può pensare al futuro. Il successo semplice a Pisa ha di fatto chiuso l'obiettivo del Napoli che anche il prossimo anno giocherà nella vetrina europea più importante. Un traguardo non da poco per una squadra che, è vero che partiva con lo scudetto sul petto, ma che durante l'annata ha incontrato molteplici difficoltà soprattutto in tema di infortuni. La gara in terra toscana ha comunque dato delle indicazioni che è giusto sottolineare. Conte ha operato alcuni cambi rispetto alla gara col Bologna: ad iniziare dalla porta con Meret al posto di Milinkovic Savic. In difesa Beukema è tornato nel terzetto titolare dirottando Di Lorenzo a fare l'esterno destro per lo squalificato Politano.
 
De Bruyne ha iniziato dalla panchina sostituito da Elmas. Differenza di valori e di motivazioni troppo grandi per pensare ci potesse essere una vera partita. McTominay ha confermato di essere un giocatore di un'altra categoria, splendida la sua rete al termine di una bella azione in velocità con suggerimento di Hojlund prima della conclusione chirurgica dello scozzese.
 
Rrahmani dopo pochi minuti ha staccato benissimo per il raddoppio confermando quanto l'apporto del centrale sia importante non solo in fase difensiva e non averlo avuto per alcuni mesi non può che alimentare il rammarico. Sul finire del tempo su una indecisione di Buongiorno, Meret in uscita bassa ha sventato una minaccia che avrebbe potuto riaprire la partita e il portiere si è ripetuto ancora a inizio ripresa. Ci pensasse bene la società prima di cedere un portiere determinante nella conquista di due scudetti.
 
Ripresa giocata a ritmi ancora più bassi, De Bruyne ha rilevato Elmas ed Olivera è entrato per un discontinuo Buongiorno. Nel finale la rete di Hojlund ha dato al punteggio contorni più rotondi e la soddisfazione al danese di ritrovare la via del gol. A quota 73 punti con tre lunghezze di vantaggio su Roma e Milan serve un punto al Napoli nell'ultima gara contro l'Udinese per mantenere il secondo posto.
 
Nel frattempo si rincorrono le voci su una permanenza o addio di Conte e molto probabilmente in questa settimana ne sapremo molto di più. Per ora possiamo ritenerci soddisfatti di quanto fatto da questa squadra, un secondo posto, con un punto domenica prossima, che merita solo applausi.
 
 
 

Antonio Procopio

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