Un punto ottimo per la Champions. Lo 0-0 del Napoli a Como è un risultato che non dispiace e per diverse ragioni. Su tutti per la classifica che è sempre più in discesa per conquistare un posto nella prossima Champions League. A quota 70 punti a tre giornate dalla fine mancano 4 punti per la certezza, ma il calendario dà una mano agli azzurri che si troveranno di fronte Bologna, Pisa e Udinese, tre impegni con squadre senza assilli di classifica. Sarebbe importante cercare di fare bottino pieno per provare a mantenere il secondo posto in classifica, un piazzamento che la squadra meriterebbe per quanto fatto in questa stagione così complicata.
Al "Sinigaglia" si sapeva che non sarebbe stata una partita semplice: su quel terreno molte squadre titolate avevano subito lezioni di calcio e a fine gara il pareggio è assolutamente meritato. Si sapeva che i lariani sarebbero partiti meglio per poi calare col passare dei minuti, la gara ha confermato questa tendenza: meglio la squadra di Fabregas che nel primo tempo ha avuto due grandi occasioni. Bravo Milinkovic Savic e attento Rrahmani nelle due circostanze. La prova del difensore di ieri ha fatto capire cosa significhi la sua presenza in campo e non è un caso che gli azzurri abbiano messo la museruola a Douvikas e Nico Paz, giocatori che arrivavano all'appuntamento forti di 12 gol a testa in questo campionato.
Solidi in difesa e a centrocampo, gli azzurri nel primo tempo non sono riusciti a trovare la via della rete se non con delle percussioni di Alisson. Nella ripresa la partita è cambiata: poco per volta la manovra avvolgente e il pressing asfissiante del Como si sono affievoliti ed è venuto fuori il carattere degli azzurri che in due circostanze hanno sfiorato il gol: McTominay con un inserimento per vie centrali è arrvato al tiro fuori di poco, bravissimo poi Politano a convergere dalla fascia e con una bella traiettoria a centrare il palo con Butez ormai battuto. Insomma alla fine un pareggio giusto che accontenta più il Napoli che il Como rimasto a 8 punti dagli azzurri. Tra le note negative non ha convinto la gara di De Bruyne che è sembrato in affanno e non è riuscito a dare la giusta profondità alle trame azzurre. Partita di sofferenza anche per Hojlund che ha lottato ma ha trovato poca assistenza dai compagni senza mai essere messo nelle condizioni di pungere.
Bene tutta la difesa e anche Anguissa che ha dato quella sostanza che serviva. Superato l'ultimo scoglio difficile adesso, con la Champions ad un passo, si possono iniziare a fare le prime considerazioni per il futuro e siamo certi che nella prossima settimana saranno diverse le ipotesi che verranno tirate in ballo. Noi ci limitiamo a commentare quello che emerge dal campo, al resto ci penseremo a tempo debito: per ora ci prendiamo questo punto che piace ed ottimo per la Champions.
Antonio Procopio