La gara sulla carta più difficile e poi la strada al piazzamento Champions sarebbe in discesa. Domani sera alle 18 il Napoli, di scena a Como, si troverà di fronte ad un impegno molto complicato, l'ultimo di un certo spessore. Certo, il vantaggio sul quinto posto è ancora rassicurante, 8 punti a quattro giornate dalla fine sono un buon margine, ma una sconfitta al "Sinigaglia" potrebbe riaprire un discorso che oggi vede gli azzurri con un piede e mezzo in Champions e favoriti anche per la conquista del secondo posto. Un piazzamento che, anche se non vale molto rispetto al terzo o quarto posto, renderebbe giustizia al campionato di sacrificio disputato dagli azzurri che in condizioni di difficoltà sono stati bravi a reagire e non crollare.
A quota 69 punti in classifica e con due lunghezze di vantaggio sul Milan e cinque sulla Juve, siamo certi che la squadra di Conte vorrà difendere la posizione e metterà in campo tutto quello che ha per provare ad uscire dalla gara imbattuta. Ma si dovranno domare le ambizioni dei lariani, autentica sorpresa di questa stagione che con 61 punti si giocano le residue speranze di una qualificazione in Champions proprio contro gli azzurri. E ancora una volta, come costante di questa stagione, il tecnico dovrà fare a meno di alcune pedine. Recuperato Rrahmani, resta in dubbio il capitano Di Lorenzo che potrebbe strappare una convocazione ma che difficilmente giocherebbe dall'inizio. Sicuri asserti, Vergara, Neres e Lukaku. E con Di Lorenzo il Napoli potrebbe recuperare anche la possibilità di tornare con una difesa a 4 considerato che il tecnico a inizio anno aveva adottato questo modulo poi cambiato a causa della persistente emergenza dovuta ai tanti infortuni.
Una mossa che potrebbe aprire spazi ad un assetto più offensivo con Alisson e De Bruyne dietro il centravanti. Aspetto che si vedrà nelle ultime gare adesso si deve fare bene sfruttando i giocatori a disposizione. In difesa Beukema e Olivera si giocano una maglia assieme a Buongiorno e Rrahmani. In mezzo al campo McTominay, dopo la splendida prova contro la Cremonese, sarà al fianco di Lobotka con Politano e Gutierrez (o Spinazzola) sugli esterni. In attacco il tridente annunciato.
Il Como di Fabregas si presenta sempre un 4-2-3-1 molto corto e votato all'attacco. Manovra che si basa sul controllo del gioco e pallone che raramente viene sollevato, la squadra ama giocare in velocità forte dei suoi abili palleggiatori. A cominciare dal portiere Butez e dai centrali Ramon e Kempf. Smolcic e Valle come esterni bassi e cabina di regia affidata a Perrone (3 gol e 4 assist) in coppia con il talentuoso Da Cunha, 4 reti e rigorista della squadra. Davanti un trio fantasia composto da Diao, Paz e Baturina dietro a Douvikas che con i suoi 12 gol è il secondo cannoniere del torneo. Stesso numero di reti anche per Nico Paz che in questa stagione si è consacrato come autentica stella del campionato e difficilmente il Como riuscirà a confermare visto che il Real Madrid ha il diritto di riscatto. Il giocatore argentino ha un sinistro che incanta: dribbling e conclusioni da vero numero 10 con una particolare attitudine ai calci di punizione. Un talento che farebbe le fortune di ogni squara, Napoli compreso.
Ma prima di entrare in clima mercato, allenatori e giocatori si deve finire bene la stagione e conquistare la Champions League. Solo con questa certezza si potrebbe contare su una serie di introiti sicuri e prospettive migliori.
Antonio Procopio