Dieci persone, tra le quali dipendenti dell'Equitalia e addetti alla Vigilanza, sono state destinatarie di una misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla P.G. in esecuzione di un'ordinanza emessa del GIP del Tribunale di Napoli.
Secondo l'accusa, i suddetti sarebbero responsabili a vario titoli di associazione per deliquere finalizzata alla commissione di un numero imprecisato di delitti contro la Pubblica Amministrazione, la fede pubblica ed il patrimonio. In particolare, delitti di corruzione, abusi d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, falso e truffa ai danni di Equitalia Spa.
I carabinieri ritengono che in tre differenti sedi, gli accusati previo compenso economico e con l'aiuto di 'procacciatori di clienti', intervenivano sui terminali aziendali al fine di favorire i debitori della società.
Sarebbe stata accertata anche l'esistenza di una sorta di 'tariffario' che prevedeva somme variabili in base alla complessità della richiesta formulata ai dipendenti infedeli.
La Redazione