L’analisi del giorno dopo: Il Napoli perde a Bergamo. Rigore revocato e gol regolare annullato

Ieri a Bergamo la gara è stata segnata dalle decisoni arbitrali. Senza sette titolari sarebbe stato difficile fare risultato per il Napoli contro l'Atalanta, ma la squadra di Conte stava facendo una prova superlativa e vincendo con pieno merito la gara grazie alla rete di Beukema di testa. Un primo tempo dominato con almeno altre due palle gol per gli azzurri con Alisson e nel finale con un rigore prima dato poi revocato dopo la visione del Var. Decisione che ha lasciato qualche dubbio visto che il contatto di Hien su Hojlund era sembrato evidente e il Var non sarebbe potuto intervenire. Finito avanti il primo tempo nella ripresa il Napoli ha compreso che non poteva abbassarsi per evitare di dare campo all'Atalanta e in avvio andava ancora in gol con Gutierrez. Una rete regolare che l'arbitro Chiffi annullava inspiegabilmente per un fallo di Hojlund su Hien quando era chiaro che le braccia del difensore atalantino fossero larghe sul centravanti azzurro.

Ancora un paio di occasioni mancate e quando al 60' sei avanti solo 1-0 era abbastanza prevedibile che la reazione degli orobici potesse produrre qualcosa. Questo perchè la panchina azzurra nonostante i cambi inizialmente di Politano e Spinazzola per Mazzocchi e Gutierrez non riusciva a garantire la stessa intensità di gioco di quella degli avversari. E le reti di testa di Pasalic e Samardzic hanno ribaltato una partita fino a quel momento senza storia. Le parole di Manna a fine partita sono state abbastanza eloquenti, Conte ha preferito disertare la conferenza stampa e purtroppo non è la prima volta che il Napoli subisce questo trattamento costato diversi punti. Parlare di calcio giocato risulta difficile, proviamo a farlo per quello che ha detto l'incontro: con gli uomini contati Conte ha messo Elmas con Lobotka in mezzo con Alisson e Vergara dietro Hojlund. Partita vibrante, Napoli basso e di ripartenza e il copione tattico della gara aveva premiato gli azzurri. La rete di testa di Beukema era il giusto coronamento di una condotta attenta e giudiziosa. Con il passare dei minuti il Napoli ha preso campo e per un'ora c'è stata un sola squadra in campo.

Vero, a inizio ripresa l'Atalanta era alle corde e in almeno tre circostanze gli azzurri non sono riusciti a concretizzare situazioni favorevoli. Poi nell'ultima mezz'ora sono arrivate le due reti dell'Atalanta che hanno evidenziato una condizione atletica da rivedere. Male Olivera che si è fatto prendere il tempo da Samardzic sulla rete del 2-1. E con il successo dell'Atalanta e del Como sabato sulla Juve, la situazione per la qualificazione alla prossima Champions League diventa molto complicata. Tra il Napoli terzo e le due lombarde quinte e appaiate a quota 45 punti sono 5 le pretendenti ai due posti che garantiranno la partecipazione alla prossima Champions League. Non sarà semplice per gli azzurri che almeno ieri non hanno subito altri infortuni. 

Antonio Procopio

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