Un cuore grande così. Novanta minuti che sono la perfetta sintesi della stagione attuale: c'è stato di tutto, una partita che ha racchiuso tutto quello che è accaduto al Napoli finora. Errori dei singoli, decisioni arbitrali controverse, infortuni ed emozioni fino alla fine. Non è mancato nulla sotto una pioggia battente al Marassi. E alla fine il successo 3-2 ha detto che il Napoli c'è e lotta fino all'ultima goccia di sudore. Perchè la partita di ieri sembrava l'ennesimo concentrato di sfortuna che si è abbattuto sugli azzurri in questo anno. Pronti via e Buongiorno fa un retropassaggio corto che lancia Vitinha, l'attaccante entra in area ed è in caduta quando Meret in uscita lo tocca sul piede. Rigore, forse generoso, ma contatto ineccepibile. Praticamente il Napoli è partito ad handicap.
Ma il cuore della squadra di Conte ieri sera ne aveva di più delle avversità e con un McTominay commovente per impegno e generosità in un minuto ha ribaltato il grifone. Prima con una conclusione netralizzata dal portiere con Hojlund pronto a ribattere in rete, poi con un tiro da fuori alla destra di Bijlow. Due a uno ma MCTominay dovrà abbandonare il campo a metà gara e fa presagire cosa succederà nella ripresa.
Perchè Buongiorno ne combina un'altra, perde palla a centrocampo e consente a Colombo di involarsi verso la porta azzurra con Meret incolpevole in uscita sul tiro ad incrociare dell'attaccante di casa. Il tempo di sbagliare una facile occasione con Gutierrez e Juan Jesus, ammonito in precedenza in maniera decisamente eccessiva, si prende un giallo con Massa pronto a decretarne l'espulsione. In 10 Conte, che aveva inserito Giovane per McTominay, si trova costretto a mettere Olivera per il brasiliano e gli ultimi 20' vedono il Genoa pensare di poter fare risultato pieno. Ma a Marassi non avevano considerato il cuore azzurro e la voglia di non mollare mai.
Cosi nel primo minuto di recupero, su azione d'angolo Vergara in area viene toccato sulla caviglia. Massa, che inizialmente non aveva concesso il rigore, è richiamato al Var e dopo aver visionato le immagini applica lo stesso metro di giudizio del primo tempo decretando il rigore che Hojlund, non senza patemi, trasforma. Tre a due e vittoria di importanza capitale. Oltre che per la classifica per dare un segnale alle avversarie: il Napoli non molla anche davanti alle avversità. Guardando alle prove dei singoli dispiace per la prova di Buongiorno che deve essere recuperato perchè sembra che il difensore giochi attanagliato dalla paura e ovviamente fa errori marchiani.
Non buona la gara di Gutierrez che probabilmente ha sofferto la posizione poco consona anche per via dell'assenza sulla fascia di Di Lorenzo. Monumentale Lobotka autore di un'altra gara da applausi. Lo slovacco è salito in cattedra e distribuito una quantita incredibile di palloni avviando tutte le azioni degli azzurri. Detto di McTominay che speriamo possa rientrare presto, bene Hojlund che, gol a parte, si è battuto alla grande da solo contro i 3 centrali del Genoa. E adesso nemmeno il tempo di gioire che martedì sera c'è la gara di Coppa Italia contro il Como. Non si sa con che formazione dopo il 35esimo infortunio subìto da inizio anno, ma siamo certi che il Napoli fara tutto il possibile e qualcosa di più anche nelle prossime gare perchè questa squadra ancora una volta ha dimostrato di avere un cuore grande così.
Antonio Procopio