Inizia un'altra stagione, non meno importante, ma a fine gennaio è chiaro che il cammino del Napoli si sia incanalato su alcuni obiettivi e traguardi rispetto ad altri. E si ricomincia con la sfida contro la Fiorentina in una gara al Maradona che si preannuncia sempre complicata. Ma andiamo per gradi. Alla quarta giornata di ritorno il Napoli è terzo in classifica ma a nove punti dall'Inter capolista. Un distacco molto difficile da colmare non avendo più scontri diretti con i nerazzurri. E, con gli stessi punti della Roma e la Juve ad una sola lunghezza, bisogna prima guardarsi le spalle e mantenere quel posto che garantirebbe la partecipazione alla prossima Champions League, competizione dalla quale gli azzurri sono appena usciti con rammarico e rimpianto. Proprio per questo inizia un'altra stagione e siamo certi che tecnico e squadra non deporranno le armi per mancanza di motivazioni.
Lottare per titoli come scudetto e giocare in Champions League sicuramente accresce le motivazioni e moltiplica le energie, ma ora è arrivato il momento di stringere i denti e pensare a salvare la stagione non disdegnando nemmeno la Coppa Italia che è un trofeo da onorare. Si vedrà, per ora si deve pensare alla partita con la Fiorentina che arriva dopo meno di tre giorni dalla sconfitta col Chelsea (stranezze di chi compila i calendari e fa bene Conte a lamentarsi). Perchè anche contro i toscani non sarà possibile recuperare gli infortunati e si dovrà proseguire con lo stesso gruppo che ovviamente avrà poche energie e rischia anche ulteriori infortuni.
E' il caso di McTominay che già in Coppa ha giocato non al meglio e magari potrebbe riposare cercando qualche invenzione per sostituire lo scozzese. Difesa che potrebbe contare su Beukema con Buongiorno e Juan Jesus, in questo caso Di Lorenzo scalerebbe a centrocampo. Pacchetto centrale con Lobotka e, se non dovesse giocare McTominay, potrebbe essere arretrato Elmas con Spinazzola di nuovo a sinistra. In attacco Vergara che bene ha fatto col Chelsea e utilizzato da trequartista dà il suo meglio, potrebbe avere come partner Giovane dietro ad Hojlund. Viceversa, se McTominay dovesse giocare, allora Elmas tornerebbe in posizione più offensiva con Giovane inizialmente in panchina.
Con 16 giocatori a disposizione e con i 5 cambi tutti utilizzati per mancanza di alternative, non sarà facile avere ragione di una Fiorentina che, pur al di sotto delle aspettative in questa stagione, resta sempre un collettivo di assoluto rispetto. Davanti a De Gea giocano Pongracic e Comuzzo centrali con due esterni molto offensivi come Dodò e Gosens.Fagioli davanti la difesa e centrocampo a 4 con Mandragora (6 reti) e Ndour in mezzo e il nuovo acquisto Solomon con Gudmunsson dietro la punta Kean. Non è al meglio il centravanti, ma visto l'infortunio di Piccoli, è probabile che il tecnico Vanoli lo schieri dal 1'.
Terz'ultima a 17 punti e reduce come gli azzurri da due sconfitte in campionato e Coppa Italia, la Fiorentina è molto probabile venga a Napoli per fare una gara di contenimento e chiudere i varchi. Una condotta che spesso ha imbrigliato il Napoli che senza la qualità necessaria fa fatica a concludere a rete e trovare i gol che servirebbero. Si deve ripartire e cercare di superare questo momento difficile consapevoli che prima o poi l'emergenza debba finire, da sabato si volta pagina e (si spera) cominci una nuova stagione.
Antonio Procopio