I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria due giovani, rispettivamente di 25 e 22 anni indiziati, in concorso tra loro, dei reato di rapina aggravata e continuata e lesioni personali gravi finalizzate alla rapina; il 25enne inoltre è stato indagato in stato di libertà perché responsabile dei reati di danneggiamento, detenzione abusiva di munizioni e detenzione di moneta falsificata.
La scorsa notte, gli agenti in servizio di controllo del territorio, mentre percorrevano via Gianturco, hanno notato un’auto con i due uomini a bordo che, per la descrizione somatica dei due ed il modello dell’autovettura, corrispondeva a quella descritta da alcune vittime di rapine perpetrate alcuni giorni prima,ai danni di meretrici e dei loro clienti.
Immediatamente intervenuti, gli agenti, dopo un breve inseguimento tra le vie cittadine, hanno fermato i due che, alla vista della Polizia, hanno tentato di fuggire.
A seguito del controllo, i poliziotti hanno sorpreso il 25enne mentre, seduto alla guida dell’auto, tentava di nascondere tra il sedile e le proprie gambe una chiave a croce simile a quella utilizzata per svitare i bulloni dei cerchioni.
In quella circostanza, gli agenti dopo aver accertato che due meretrici e due loro clienti abituali, hanno riconosciuto i due uomini come coloro che, nei giorni precedenti li avevano rapinati rompendo il finestrino dell’auto con la chiave a croce portando via quanto in loro possesso, sono intervenuti per un controllo presso le loro abitazioni.
Oltre alla somma di 160 euro che aveva nella tasca dei pantaloni, gli agenti, giunti quindi nell’abitazione del 25enne, hanno rinvenuto, nascosta in un mobile del balcone dell’abitazione, una borsa contenente la somma di 6.780 euro suddivisa in banconote da 20 euro ed una da 100 euro, tutte contraffatte. In camera da letto invece, i poliziotti hanno rinvenuto, in un cassetto, un bilancino di precisione, una custodia in plastica per pistola automatica marca bruni mod. 315auto contenente 20 proiettili cal. 8, 2 proiettili cal. 22 ed inoltre altri 45 proiettili a salve cal. 8 .
Successivamente i poliziotti hanno effettuato un controllo presso un negozio di fiori gestito dal giovane nel comune Casoria ed hanno rinvenuto 105 cartucce cal.9 nascoste in una busta all’interno di uno scaffale dell’esercizio commerciale.
Il tutto è stato sequestrato e i due sono sttai accompagnati al carcere di Poggioreale
La Redazione