Serviva un miracolo, non è arrivato. La sconfitta 3-2 del Napoli contro il Chelsea mette il punto esclamativo e la parola fine della Champions League degli azzurri iniziata male e finita peggio. Vero è che il passaggio ai sedicesimi non è stato perso ieri sera ma molto più probabilmente a Copenaghen, quando sono stati buttati via due punti che, classifica alla mano, sono risultati decisivi. Si sapeva che la gara con gli inglesi sarebbe stata difficile e il Napoli ha fatto una partita generosa fin quando ne ha avuto sotto il profilo fisico. Era da mettere in cantiere che il Chelsea avesse un organico di qualità e quantità superiore e allo scadere dell'ora di gioco il tecnico dei blues aveva fatto 3 cambi inserendo gente del calibro di Palmer, Chalobah e Gittens.
Il Napoli, che aveva fatto un'ora di grandissima intensità, non ha potuto rispondere allo stesso modo e la partita è ovviamente girata. Da sottolineare anche la gran giocata di Joao Pedro che ha trovato un gol che non si vede di frequente. Un peccato perchè il primo tempo degli azzurri è stato di assoluto livello. Sotto di un gol a causa di un rigore nato da un fallo di mano di Juan Jesus, ancora opaca la sua gara, gli azzurri hanno giocato con coraggio e alzato il ritmo della partita.
Sono arrivate diverse occasioni, spesso dalle fasce dove il Napoli è riuscito a sfondare con continuità. Il gran gol di Vergara e poco prima della fine del tempo quello di Hojlund avevano illuso i 50 mila del Maradona.
Primo tempo dominato, poi nella ripresa è finita la benzina e la squadra è calata. Il Chelsea che non aveva impressionato per intensità, si vedeva fosse però una squadra dotata di gran palleggio e che andava via in velocità con enorme facilità. Dopo il pezzo di bravura di Joao Pedro, a mezzora dalla fine Conte ha provato a mischiare le carte con Gutierrez per Juan Jesus dirottando Olivera nel pacchetto difensivo. Ma le idee erano sempre meno lucide e gestire il risultato per il Chelsea era sempre più semplice.
Con la forza della disperazione a 10' dalla fine Conte ha messo dentro Lukaku e Beukema per Elmas e Spinazzola ma subito dopo, persa una palla a centrocampo, è arrivata un'altra magia di Joao Pedro per il sorpasso del Chelsea. Lukaku nel recupero ha mancato una facile occasione ma anche con un pareggio il Napoli non avrebbe passato il turno. Una disdetta che sancisce un'eliminazione amara del Napoli. Errori ed infortuni che tendono a non scemare in una stagione che ha regalato poche gioie. C'è da mantenere il piazzamento Champions e cercare di onorare la Coppa Italia, la stagione non finisce qui, purtroppo…
Antonio Procopio