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lunedì 26 ottobre 2026

Napoli: carabinieri scoprono call center utlizzato per produrre documenti falsi

I carabinieri del nucleo radiomobile nel corso di perquisizione effettuata durante indagini avviate a seguito del furto di un telefono iphone ai danni di un 44enne di Napoli, hanno fatto irruzione in un call center su via Carmignano, di proprieta’ di un cittadino indiano 48enne residente a Napoli e già noto alle forze dell'ordine.

Nel locale, oltre al proprietario, sono stati trovati anche 2 suoi connazionali entrambi residenti a Napoli e già noti alle forze dell'ordine. La perquisizione operata per ritrovare l’iphone ha portato anche alla scoperta di un centro di produzione e smistamento di documenti falsi riguardanti soprattutto stranieri, con tanto di documenti per il rilascio di permessi di soggiorno, passaporti, timbri falsi con l’emblema di stato e attestati di rapporti di lavoro con aziende agricole di varie province del sud Italia.

I carabinieri hanno infatti rinvenuto e sequestrato 2 riproduzioni di timbri a umido in plastica recanti uno l’emblema di stato e la dicitura “ufficio territoriale del governo di Foggia” e l’altro “Prefettura di Foggia – ufficio territoriale del governo – sportello unico per l’immigrazione”.

Insieme ai timbri sono stati rinvenuti 2 permessi di soggiorno intestati ad altrettanti cittadini del bangladesh e 18 passaporti, 10 dei quali intestati a cittadini del bangladesh e 8 a cittadini provenienti dall’india.

Trovata e sequestrata anche una pen drive contenente documenti vari inerenti il rilascio di permessi di soggiorno presumibilmente falsi nonche’ attestanti rapporti di lavoro con varie aziende delle province di Napoli, Salerno e Foggia operanti nel settore agricolo e 30 foto di altrettante persone di nazionalita’ straniera.

Nel locale e’ stato trovato anche materiale che aveva portato all’intervento e cioe’ 7 iphone, 3 dei quali provento di furti perpetrati in provincia di Firenze, nel centro di Napoli e quello, perpetrato nel quartiere di Mergellina, sui quali i cc stavano indagando nonché un i-phod, 119 schede sim telefoniche di vari gestori telefonici la cui proprieta’ e’ ancora in via d’accertamento, 75 ricariche telefoniche da 5 e 10 euro e la somma in denaro contante di 6.500 euro.

I tre stranieri sono stati tratti in arresto per concorso in ricettazione, contraffazione del sigillo dello stato e uso del sigillo contraffatto, contraffazione di altri pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti nonché per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e sono stati tradotti nel carcere di Poggioreale. L’esercizio commerciale e’ stato sequestrato. 

Manuela Ospici

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